6 marzo 2016

Illusioni prospettiche a Trinità dei Monti

Il convento di Trinità dei Monti
Il convento di Trinità dei Monti
Nella grande maggioranza dei post di Roma Leggendaria ho voluto descrivere luoghi accessibili facilmente e in modo pressocchè gratuito. Questa impostazione cercherò di mantenerla, ma vorrei informare i miei lettori che non tutti i tesori di Roma sono visitabili in questo modo, anzi è giusto dire che un vero e proprio universo fantastico è nascosto in luoghi normalmente chiusi al pubblico!

Tuttavia, in particolari giorni dell'anno, o attraverso permessi speciali ottenuti dalle varie associazioni culturali che organizzano periodicamente visite guidate, è possibile accedere anche a questi posti segreti di Roma...e con internet è facile informarsi.
Quello che oggi vi descrivo brevemente vuole essere quindi solo un esempio di questo mondo segreto e suggestivo che vive "dietro le quinte" della nostra città.

L'astrolabio catottrico
L'astrolabio catottrico
La meta di oggi è il convento di Trinità dei Monti, ufficialmente di proprietà francese e servito dalla oramai quasi estinta Confraternita dei Monaci di Gerusalemme, la stessa comunità che si trova in Francia nella famosa abbazia di Mont Saint-Michel (anche lì sono rimasti in pochissimi...). Il convento sorge alla sommità della famosa scalinata di piazza di Spagna, dietro l'obelisco e a fianco della chiesa (vedi foto); forse qualche distinta signora tra i nostri lettori conoscerà bene il convento che, già dal 1800 è stata anche sede di un prestigioso collegio per educande (e l'attività didattica continua ancora oggi).

Il convento fu fondato dai sovrani francesi all'inizio del 1500 su espresso desiderio del famoso santo Francesco di Paola, a cui i regnanti erano molto devoti. Proprio per questo motivo sono numerose le tracce artistiche legate a questi "committenti", come nel chiostro, che presenta sia un ciclo di affreschi sui miracoli del santo calabrese, sia la serie dei ritratti di tutti i sovrani francesi.

L'affresco di S.Francesco di Paola (visione frontale)
L'affresco di S.Francesco di Paola (visione frontale)
Ma le cose credo più interessanti, e più legate agli argomenti "romaleggendareschi" a cui voi siete oramai abituati, sono legate al fatto che il convento ha rivolto, sin dalle sue origini, una particolare predilezione per gli studi ad indirizzo scientifico, come la medicina, l'astronomia e la prospettiva. E' infatti grazie a questo che troviamo qui degli ambienti veramente notevoli e, credo, unici al mondo nel loro genere. Ma andiamo con ordine.

L'affresco di S.Francesco di Paola (visione laterale)
L'affresco di S.Francesco di Paola (visione laterale)
Il primo luogo straordinario è l'"astrolabio" del 1600 (vedi foto): un'incredibile galleria affrescata con decine di simboli zodiacali e linee che si diramano da uno specchio presente su una finestra. Certo, di meridiane ne esistono parecchie, anche a Roma, ma qui non ne osservate una, qui ci siete proprio dentro! L'intero ambiente dell'astrolabio infatti rappresenta in sè un'enorme meridiana a riflessione, in cui, attraverso calcoli complessi e seguendo la proiezione della luce riflessa del sole sulle pareti, oltre l'orario esatto, è possibile determinare varie situazioni astronomiche...un ambiente insomma davvero interessante...da visitare rigorosamente in una giornata non nuvolosa!

L'anamorfosi di S.Giovanni (visione frontale)
L'anamorfosi di S.Giovanni (visione frontale)
Il secondo ambiente vi lascerà ancora di più a bocca aperta: è l'affresco lungo circa 6 metri su uno dei corridoi vicini all'astrolabio (vedi foto frontale e di profilo), che è dello stesso periodo, che è detto "anamorfico". Cosa ha di particolare questo affresco? Beh, stando frontali rispetto al corridoio si osserva un paesaggio evocativo dello stretto di Messina, dove san Francesco operò il miracolo del camminamento sulle acque; stando di profilo rispetto al corridoio invece, lo stesso affresco sfrutta le leggi della prospettiva per far scomparire il paesaggio e far apparire il santo in preghiera sotto un albero! L'effetto è assolutamente incredibile...

L'anamorfosi di S.Giovanni (visione laterale)
L'anamorfosi di S.Giovanni (visione laterale)
Il convento, poco lontano dal primo corridoio, contiene un ulteriore affresco anamorfico, purtroppo molto più rovinato del precedente, che rappresenta San Giovanni (vedi foto, frontale e di profilo). Stavolta la visione frontale non è più interpretabile, ma la visione prospettica laterale "comprime" sufficientemente le parti rovinate del dipinto in modo da consentirci ancora di riconoscere la figura di San Giovanni che scrive sotto un albero...

Parte del refettorio di Andrea Pozzo
Parte del refettorio di Andrea Pozzo
Potremmo dire di essere già abbastanza "sazi" di curiosità per questo luogo, e invece manca ancora qualcosa di incredibile: il refettorio del convento, dove troviamo gli affreschi eseguiti da una nostra vecchia conoscenza, il caro confratello gesuita, Andrea Pozzo...ve lo ricordate? Quello delle illusioni della chiesa di Sant'Ignazio. E cosa ha preparato per noi stavolta il geniale artista barocco? Beh...il refettorio è un ambiente con una volta a botte con lunette, con colonne, architravi, fregi, costolonature...o no?!? ...

Le false prospettive del refettorio
Le false prospettive del refettorio
No!!! ...nemmeno le lunette esistono, è tutto straordinariamente rappresentato attraverso illusioni prospettiche, e solo i personaggi immaginari che vi sono "appesi" dentro, per quanto ben realizzati, ci consentono di comprendere l'inganno!

Usciamo fuori dal convento un pò storditi. Non ci fideremo mai più delle apparenze.

Il convento di Trinità dei Monti è qui.

3 commenti :

  1. Complimenti, veramente interessante.
    Grande San Francesco di Paola ed i suoi fraticelli.
    Antonietta & Lorenzo

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  2. Grazie Antonietta e Lorenzo, sono felice che vi sia piaciuto il post! Un caro saluto :-)
    Alessio

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  3. Sono di Roma, ma qui non ci sono mai stato; bellissimo!

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