22 gennaio 2016

Il passetto di Borgo

Un tratto del Passetto di Borgo
Un tratto del Passetto di Borgo
Oggi continuiamo a guardare intorno a Piazza S.Pietro. Effettivamente, per chi sa dove guardare, qui intorno ci sono molte curiosità interessanti anche senza dover necessariamente entrare nella Basilica.

L'oggetto su cui ci soffermiamo oggi è il cosiddetto "Passetto" (o "Corridore") di Borgo, cioè un muro che parte dagli edifici vaticani e raggiunge Castel S.Angelo (vedi foto). Questo muro, come già avevamo visto per il Muro Torto, è intriso di sangue e di storia. Facciamo il nostro solito piccolo passo indietro nel tempo, magari percorrendo il muro dalla zona del castello (vedi foto) in direzione San Pietro.

Il tratto vicino a Castel S.Angelo
Il tratto vicino a Castel S.Angelo
Siamo intorno al 1100, in pieno Medioevo quindi. Roma e la Chiesa erano istituzioni parecchio diverse dalle attuali, non parlo ovviamente solo di questioni di forma: il Papa era innanzitutto il capo di uno Stato, spesso non era una persona virtuosa o devota, ma eletta come risultato di un compromesso politico od espressione del potere di una famiglia. Coerentemente al carattere "terreno" dello Stato della Chiesa, i palazzi vaticani erano anche protetti militarmente.

L'espressione più evidente oggi del carattere bellico difensivo dell'area vaticana è Castel S.Angelo che, altissimo, strategicamente protetto da un'ansa del Tevere e dotato di cannoni orientabili in tutte le direzioni, costituiva una fortezza praticamente inespugnabile.

Un tratto del passaggio sopra le mura
Un tratto del passaggio sopra le mura
E' in quel periodo che si decide di dotare le preesistenti mura del Passetto di una loro caratteristica particolare: un passaggio segreto, una sorta di corridoio interno tale da consentire al Papa di spostarsi rapidamente, in caso di emergenza, dai palazzi vaticani fino dentro il castello. Questo antico passaggio, dopo quasi mille anni, esiste tuttora, è stato recentemente restaurato ed è visitabile: in parte è completamente interno alle mura, in parte è lungo il percorso merlato a cielo aperto; percorrerlo è a mio parere una delle (tante) cose non molto note ma incredibilmente suggestive da fare a Roma (vedi foto).

Un altro tratto del corridoio di Borgo
Un altro tratto del corridoio di Borgo
Ma capitò mai che un Papa si salvasse grazie al Passetto di Borgo? Sì, una volta capitò, con il Papa Clemente VII. Ciò accadde durante un evento fondamentale nella lunga storia di Roma, cioè durante il famoso saccheggio della città ad opera dei Lanzichenecchi, nel 1527.

Roma nella sua lunga storia fu più volte saccheggiata ma questa, per una serie di responsabilità politiche e religiose, ma anche per una serie di coincidenze sfortunate, fu un'aggressione veramente unica per ferocia (20mila morti) e durata (parecchi mesi), tanto che molti studiosi per questo motivo identificano l'inizio del Sacco di Roma (6 maggio 1527) come la data ufficiale di fine del Rinascimento.

Molto si potrebbe dire su questa vera e propria devastazione, molto è stato scritto, per cui credo che sia inutile dilungarmi sui numerosi dettagli raccapriccianti che potete trovare sui siti e libri di storia. Quello che mi interessa sottolineare qui è che, in rapporto all'entità del danno subìto, le tracce ancora oggi visibili di questa antica invasione non sono poi moltissime, e sono in qualche modo anche oggetto di ricerca da parte degli appassionati delle curiosità di Roma.

I segni delle archibugiate
I segni delle archibugiate
Una di queste tracce è proprio qui sul Passetto, a testimonianza della rocambolesca fuga di Clemente VII.
Immaginatevi la scena: il Papa comincia a fuggire, il passetto è di fatto un corridoio sicuro, qual'è l'unico punto veramente esposto di tutto il percorso? Andate su via dei Corridori, all'incrocio con via di Porta Angelica, e guardate dove il passetto si collega con i palazzi vaticani: il punto con la porta, proprio all'inizio del percorso sopra le mura, offre un piccolo angolo esposto per chi, posizionato sotto come noi, volesse colpire chi esce! Ed è infatti proprio in questo punto che si concentrano i segni delle terribili archibugiate (vedi foto), intelligentemente preservate nell'ultimo restauro delle mura.

Sono segni come quelli, più recenti, che abbiamo visto a Via Rasella...a ricordo e monito che, purtroppo, nell'arco dei secoli l'uomo non sembra migliorare.

Via dei Corridori è qui.

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