11 maggio 2013

Un segreto davanti Villa Medici

Cristina di Svezia (ritratto di S. Bourdon)
Oggi ci troviamo in uno dei posti più belli di Roma, davanti il palazzo di Villa Medici, su viale della Trinità dei Monti, sul lato del monte Pincio da cui c'è un'incantevole veduta della città. Nel 1803, sotto il dominio francese, Napoleone trasferì in questo storico edificio l'Accademia di Francia. E' da allora che Villa Medici appartiene ufficialmente allo stato francese.

Torniamo indietro, alla metà del 1600. Girava per l'Europa un personaggio veramente particolare: la regina Cristina di Svezia. La regina non era per nulla bella (vedi dipinto), inoltre sin da piccola per volere del padre era stata educata come un uomo, ciò nonostante questa donna aveva una cultura ed un'originalità veramente notevoli. Possiamo dire davvero che ovunque è stata questa regina, ha lasciato un segno del suo passaggio. Ella amò molto Roma, tant'è vero che vi si trasferì stabilmente e vi morì, ed è attualmente sepolta in San Pietro. Ovvio quindi che ha lasciato molte tracce nella città. Eccone una che descrive bene il suo carattere assai arguto e stravagante.

La traiettoria della cannonata
La traiettoria della cannonata
Il portone con l'impronta della cannonata
Il portone con l'impronta della cannonata
Si narra che una mattina del 1656 la regina si trovasse sulle terrazze di Castel S.Angelo; il castello, di cui avremo modo di parlare in altri post, al tempo era una vera e propria roccaforte fortificata. La regina ad una certa ora si ricordò che non avrebbe mai fatto in tempo a giungere in orario all’appuntamento che aveva con il pittore Charles Errand a Villa Medici. E allora pensò: “Se non posso arrivare in orario all'appuntamento, voglio che almeno possa 'bussare' in orario al portone!”. Prese così la decisione di far sparare tre cannonate dal castello, puntando al portone di Villa Medici, con uno storico cannone ottagonale, "La Spinosa", di 2395 libbre, che era stato rubato più di un secolo prima alle truppe di Carlo di Borbone che da Monte Mario volevano abbattere il castello.
A nulla valsero le timide proteste dei cannonieri del castello a questo capriccio, era una regina e bisognava obbedire! Nonostante la distanza dall'obiettivo (circa 1,4 km, vedi mappa sopra), grazie allo straordinario cannone una delle 3 palle raggiunse l’obiettivo. Infatti, ancora oggi, si può vedere sul portone bronzeo di Villa Medici un’impronta tondeggiante, che è l'impronta della palla di cannone (vedi foto) che fece centro!
La fontana della palla di cannone
La fontana della palla di cannone

Sappiate che a ricordo di quell'evento straordinario, fu conservata la palla. Dove? Guardate la bella fontana che si trova proprio davanti a questo portone (vedi foto). Essa si chiama "la fontana della palla di cannone"...avete capito dove è stata messa la palla?!?

Villa Medici è qui.

5 commenti :

  1. Avete fatto un lavoro davvero meraviglioso creando questo sito spettacolare, che per tutti quelli che come me sono curiosi, attira gli occhi verso il monitor come se fosse una calamita. Essendo un abitante di Roma ho cominciato a vedere tutto un po' diversamente e ho anche cercato molti dei luoghi leggendari scritti sul sito. Davvero un sito meritevole, molto interessante e soprattutto pieno di cultura. Grazie a tutti voi :)

    RispondiElimina
  2. Grazie a te caro lettore, si vive di queste soddisfazioni :-)
    Aiuta questo blog, se vuoi e puoi, con un pò di passaparola! Ciao!
    Alessio

    RispondiElimina
  3. Complimenti davvero e grazie mille per "dissotterrare" queste storie che pur vivendo a Roma buona parte dei romani non conosce. Bravo bravo bravo, vedrò di consigliarlo a quante piu persone possibili, oltre che appestare facebook come sto già facendo :)

    RispondiElimina
  4. Scusate è vero che le leggende vanno prese come tali, ma un minimo di verosimiglianza dovrebbero mantenerla. La Regina Cristina di Svezia non avrebbe avuto motivo di "segnalare" in modo così bizzarro il suo ritardo al pittore Charles Errard, primo direttore dell'Accademia di Francia per il semplice fatto che l'Accademia lì ancora non c'era. La Villa Medici nel '600 era ancora proprietà della famiglia fiorentina e rimase tale fino al 1737 quando fu ereditata dagli Asburgo Lorena, restando proprietà del Granducato di Toscana. La sede dell'Accademia di Francia era ancora in un palazzo presso S. Onofrio al Gianicolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Signora Francesca Romana, la ringrazio per il suo competente commento. Mi spiace se il "minimo di verosimiglianza" a suo giudizio non è raggiunto, la sua valutazione è severa, ma accetto la critica.
      Detto ciò, entro nel merito del suo commento: ritrovando infatti da altre fonti quanto riporto qua, ma conoscendo tuttavia quanto lei scrive, ho preferito proprio per questo scrivere "appuntamento che aveva con il pittore Charles Errand a Villa Medici", non dicendo affatto di un appuntamento "dal direttore presso l'Accademia di Francia". Per quanto mi riguarda Errand poteva trovarsi lì come ospite nel palazzo, non come direttore dell'Accademia. Se poi questo appuntamento dei due ospiti a Villa Medici possa sembrare credibile o no, onestamente non lo so...e mi fido del suo competente giudizio.
      Alessio

      Elimina