27 novembre 2009

Il miracolo di Santa Maria Maggiore

La facciata della Basilica di Santa Maria Maggiore
La facciata della Basilica di Santa Maria Maggiore
Eccoci a piazza Santa Maria Maggiore, di fronte ad una delle basiliche più belle e grandi di Roma (vedi foto). E' un vero gioello maestoso e pieno di opere d'arte e di storia...ma ancor di più cela al proprio interno parecchie cose che possono interessare alle nostre menti curiose e oramai "allenate" a Roma Leggendaria. Quello di cui parliamo oggi è una delle tante curiosità della basilica, cioè la leggenda della sua fondazione.

La basilica di S.Maria Maggiore, del quarto secolo, ricostruita nel tredicesimo, è conosciuta con questo nome in quanto è la più grande basilica esistente al mondo dedicata al culto mariano. Ma è anche conosciuta con un nome tradizionale, meno noto ai più, cioè "Santa Maria ad Nives" (cioè, Santa Maria della Neve). Ecco perchè.

E' la notte del 4 agosto del 352 d.C., e si narra che Papa Liberio ha un sogno alquanto stravagante: gli appare la Madonna, che gli comunica che la mattina successiva sarebbe accaduto un evento assolutamente inconsueto, e dove esso fosse accaduto, lì avrebbe dovuto far edificare una chiesa a Lei dedicata. La leggenda racconta che l'identico strano sogno, la stessa notte, lo fecero anche un ricco patrizio romano, di nome Giovanni, e sua moglie. Questa anziana coppia aveva già deciso di donare i propri consistenti beni per l'edificazione di un tempio a Maria, ma ancora non avevano deciso nè dove nè come.
Il miracolo della neve (Masolino, 1428)
L'indomani, il 5 agosto del 352, quindi in piena estate, tutti i romani rimasero di stucco: trovarono il colle Esquilino completamente coperto di neve!
Il patrizio romano e la moglie, insieme a papa Liberio, si incontrarono commossi sul colle di fronte a quel prodigio, e si confidarono il sogno fatto la sera prima. Era evidente che fosse il miracolo della nevicata estiva il segno che la Madonna gli aveva lasciato...e inoltre, quale simbolo della purezza e del candore migliore della neve? Quindi cominciarono a tracciare, proprio su quella neve, quello che fu l'impianto originario della basilica.

La leggenda è descritta in un bel dipinto di Masolino da Panicale (si trova al Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, Napoli, vedi foto) in cui, per la forma strana delle nubi, e l'idea di qualcosa "simile a neve" che vi scendeva, fu uno dei quadri che destò un certo interesse fra gli ufologi.

Tornando alla basilica, questa leggenda è raffigurata proprio sotto l'abside, in un bellissimo bassorilievo (di Mino del Reame, 1470 circa, vedi foto a destra). Attenti che dovrete chiedere il permesso alle solerti guardie se il passaggio verso l'abside è interdetto da delle transenne (vi lascio immaginare cosa invece "agilmente" ho fatto io, procurandomi una sonora sgridata!).
Papa Liberio traccia sulla neve le fondamenta della basilica (Mino del Reame, 1470 circa)
Papa Liberio traccia sulla neve le fondamenta della basilica
Diffondendosi questa leggenda, si cominciò a diffondere il culto per la "Madonna della neve". Oggi la "madonna della neve" è infatti patrona di Ascoli Piceno, Nuoro, Torre Annunziata...e decine di altre località. E quindi ora sappiamo che anche se essa è venerata in moltissimi luoghi in giro per l'Italia, il suo culto affonda le proprie radici proprio in questa basilica.

Se visitate poi la basilica proprio il 5 di agosto, potrete assistere alla "cascata dei petali di rosa" dalla cupola paolina, un rituale molto suggestivo che si usa appunto per ricordare l'evento miracoloso della caduta della neve. In questo modo potrete dire agli amici, almeno simbolicamente, di aver visto anche voi nevicare a Roma il 5 di agosto!

Piazza Santa Maria Maggiore è qui.

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